martedì 8 maggio 2018

Passività e Possessività: due arti di trattenimento

PASS-ività e POSSess-ività
 
 
Quando una persona mostra possessività nei confronti di qualcosa o qualcuno la si può spesso e volentieri scambiare per una persona possessiva, ovvero attaccata a oggetti o persone di cui forse crede di non poter fare a meno.
 
Tuttavia si perde spesso di vista che la possessività nasce da un sentimento non solo di mancanza ma anche di passività.
 
 
Le persone passive difficilmente vengono scambiate per possessive. Piuttosto vengono considerate pigre, remissive, dispersive.
 
Eppure la passività genera attaccamento, stasi, lentezza e talvolta anche difficoltà ad aprirsi al nuovo.
 
Quando un'energia sotto forma di qualcuno o qualcosa rimane nella nostra vita, senza generare trasformazioni, necessariamente sviluppa attaccamenti a sintomi, situazioni, condizioni a cui ci ancoriamo e ci fermiamo, divenendo quindi possessivi perché passivi o passivi perché possessivi.
 
E tu, fermati un attimo a sentire cosa o chi stai trat-tenendo.
 
 
Quanta passività ti serve per trat-tenere quella persona, quella cosa, nella tua vita, mentre senti che per non tenerla più a te, con te, ti basterebbe solo una mossa proattiva?
 
Attenzione: non ho detto attiva, bensì pro-attiva!
 
Quanta possessività ti serve nel trat-tenerti a tener-la?
 
Cosa perderesti se smettessi di essere l'artista che sei in queste due arti di trattenimento?
 
Nulla, rispetto a quello che acquisiresti!
 
 
 
Estratti sul mio prossimo libro
Nicoletta Ferroni

martedì 10 aprile 2018

In onore di Attila József


IN ONORE DI UN GRANDE POETA
 

Nella primavera di due anni fa, esattamente in questo periodo, Nicoletta mi chiamò per dirmi che finalmente, dopo anni di ricerche, aveva avuto da un'amica l'ora di nascita di Attila Jozsef e, come primo passaggio, per chiedermi la redazione interpretativa del suo Tema di Nascita. La connessione profonda tra Nicoletta e questo famoso poeta ungherese che tanto aveva amato cercava adesso una modalità di emersione diversa, anche simbolicamente e tangibilmente espressa, e l'arrivo improvviso di questo nuovo dato relativo all'ora di nascita stava per aprire a Nicoletta degli scenari di conoscenza ed approfondimento ancora più intimi sulla vita di Attila e sul suo vissuto in termini di emozioni, paure e sfide.


 
Per chi non ne fosse a conoscenza, il Tema Natale, da un punto di vista esoterico, può considerarsi come la fotografia del progetto che un'anima sceglie prima di iniziare un nuovo viaggio nella nostra dimensione. Tale progetto è simbolicamente racchiuso nel Sole di nascita, punto di partenza e di arrivo del viaggio, e nella conoscenza e confidenza con le proprie funzioni psicologiche interiori, ognuna espressa dai Pianeti e dai loro dialoghi all'interno del Tema stesso, si tratta di uno strumento di consapevolezza molto prezioso.


 
Accettai allora di buon grado questo primo lavoro e, in rapida successione temporale, Nicoletta mi chiese anche di comparare il suo Tema con quello di Attila, di fare cioè ciò che in linguaggio astrologico si chiama sinastria. Mi sentivo emozionata, stavo studiando una connessione astrologica tra persone viventi in dimensioni diverse e rimasi subito meravigliata dalla scoperta di incredibili sincronicità di aspetti tra le due carte del cielo, esaminate individualmente.
 
Quando "sovrapposi" i due Temi, ciò che notai fu il fatto che, sia Nicoletta che Attila, attraverso le connessioni rilevabili , avevano tratto beneficio e guarigione in questo rapporto così particolare ed intimo; scrissi a Nicoletta come, attraverso il continuo lavoro interiore da lei svolto, Attila ricercasse guarigione alle dinamiche cui, purtroppo consapevolmente, aveva posto fine lasciando l'incarnazione in giovane età. Non avevo dubbi sul fatto che ci trovassimo di fronte ad un incontro gemellare, può essere possibile amarsi da due dimensioni diverse ed evolvere assieme? La risposta è Sì, Nicoletta e Attila ne sono testimoni.
 
Al tempo della mia analisi astrologica Nicoletta era in procinto di presenziare ad un evento a Padova, proprio in onore del compleanno di Attila, e sentiva di dover dire qualcosa di importante: era necessario prendere il coraggio di divulgare la particolarissima esperienza del suo Amore interdimensionale, un Amore non condizionato da spazi e tempi diversi, un Amore che ha portato tanta guarigione nelle vite di entrambi e, come dono più prezioso, ha portato a Nicoletta l'incontro con l'Uomo della sua vita, Alfonso.
 
"L'Amore supera le montagne", è una frase che tutti noi abbiamo sentito spesso, in riferimento al fatto che un vero Amore consente di superare ostacoli impensabili, ma ciò che non si è sentito così spesso è il fatto che "l'Amore passa attraverso le dimensioni", eppure è così. Un filo invisibile ci unisce, accordi d'anima si attivano, Nicoletta amò Attila proprio come fosse presente costantemente al suo fianco.
 
Poco tempo dopo questa esperienza, successe un fatto curioso: mio figlio mi consegnò dei documenti che mi appartenevano e che suo padre aveva trovato a casa sua; ciò mi sembrò alquanto singolare, sono molti anni che siamo divisi e gli chiesi subito di quali documenti si trattasse. Erano due antichi libretti di navigazione del mio nonnino paterno, talmente tanto antichi e sbiaditi, scritti a mano con bella grafia e sulla prima pagina, in evidenza, c'era scritta la data di nascita di nonno Stefano. Feci delle ricerche genealogiche al Comune per trovare delle notizie e, contestualmente, decisi di studiare approfonditamente i Temi Natali dei miei Antenati, trovando incredibili connessioni col mio.
Compresi allora intimamente la necessità di trasformare il mio lavoro con l'Astrologia in qualcosa di molto più specifico e focalizzato: l'Astrogenealogia, studiando le connessioni con i Temi dei nostri Predecessori e portando la mia particolare esperienza di vita in ambito familiare agli altri. Decisi di dedicarmi alla creazione della tecnica astrogenealogica, sulla quale oggi baso il mio lavoro di consulenza e di insegnamento.
 
Porto Gratitudine ad Attila perché, da una dimensione diversa, mi ha dato modo di poter comprendere ed intraprendere una via lavorativa in cui testimoniare alle persone che il Sistema familiare è tanto di più di ciò che vediamo, è Amore che si espande attraverso le dimensioni, è supporto evolutivo, crescita, collegamento tra epoche, mondi, spazi, tempi, esperienze diverse ma simili per arrivare alla guarigione, individuale e sistemica, e che tutti sperimentiamo questa esperienza tutti i giorni, pur senza che ciò sia visibile agli occhi ma dolcemente, semplicemente, palpabile dall'anima.

Rossana Strika
 
 
PER CONTATTARE ROSSANA:

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FOTO DI ADA MANDIC, PAOLA FRAUSIN E ALFONSO GUIZZARDI
 
 
 
 




 
 

 
 

lunedì 26 marzo 2018

La Guarigione degli Amanti


Un amante o un'amante entra in una relazione coniugale, matrimoniale o di convivenza quando sui lati che formano il triangolo ai cui apici della base ci sono X e Y (ovvero il 2 che forma la coppia) e al vertice la relazione, si è formata una crepa, uno spazio in cui possono entrare.




In caso contrario non entrerebbe nessun amante. E per amante non intendiamo necessariamente un uomo o una donna con cui intessere una relazione sentimentale e/o sessuale, ma anche altre forme di essere "amante": iperlavoro, amiche/i del cuore, allievi, colleghi, figli con problematiche pesanti, a volte anche animali domestici, ovvero spazi e tempi energetici in cui ci si sente assorbiti e in cui si sviluppa una confidenza, a volte anche maggiore, rispetto a quella con partner/marito/moglie/convivente.

Il motivo per cui può accadere qualcosa del genere non lo andremo a cercare necessariamente subito perché non è solo a partire da questo che cerchiamo una soluzione.
Può essere la morte di un genitore di uno dei due partner, può essere la morte di un figlio, o la fine di qualcosa che apre uno spazio di interruzione dell'esistenza per cui si cerca un senso di vita e vitalità al di fuori dello spazio-famiglia in cui si è vissuto il lutto.

Altre volte invece non è accaduto nulla di tutto questo eppure l'amante entra nel suddetto triangolo "crepato".

Esistono coppie che convivono fuori dalla coppia con altri spazi/tempi energetici-amanti per tutta la durata della loro relazione eppure funzionano come coppia, al punto tale che quando l'amante di uno dei due scompare la coppia originaria può arrivare anche a scoppiare.

Oppure altre coppie in cui l'entrata passeggera dell'amante di uno dei due può addirittura rinvigorire la relazione della coppia al punto da salvarla.

Come esistono coppie che nel loro inconsapevole vacillare si disgregano grazie all'arrivo dell'amante che poi diventa il nuovo marito/moglie/convivente di uno dei due coniugi/conviventi/partner.



E' opinione comune che l'amante entra all'interno della coppia-relazione quando non esistono interessi in comune tra i 2 della coppia. Questo può succedere ma non è il fattore principale.
Esistono coppie con molti interessi in comune ma in cui manca il collante fondamentale nella vita di una coppia: LA COMUNICAZIONE.

Infatti il denominatore comune per cui entra l'amante è quando si è creato un VUOTO di comunicazione o quando la  Comunicazione nella coppia ha sempre o spesso vacillato.

E per comunicazione si intende non solo quella verbale, né soltanto quella sessuale, ma anche la comunicazione del cuore, che porta a una nudità emotiva-affettiva a volte più potente di qualsiasi forma di sessualità.


 
 
E quindi ci possiamo domandare chi è l'amante?

L'amante è un guaritore, una forma incarnata o materializzata di energia che permette di vedere e sentire che cosa non funziona all'interno di un matrimonio/convivenza che prima non si era visto.

L'amante è colui/colei/qualcosa che guarisce vuoti di comunicazione che all'interno della coppia si sono creati senza che i due membri della coppia ne siano totalmente consapevoli.

L'amante è una finestra su un cortile in cui poter osservare come sta funzionando la relazione fuori di casa, quando a casa l'accoglienza non è più quella di una volta.

L'amante è una speranza che la Vita possa continuare anche quando sembra che Tutto sia finito.

In inglese guarire si dice To Heal e deriva dall'antico To healen, che potrebbe essere tradotto con la parola: "Rendere Tutt'Uno".

L'amante fa questo: riempie le crepe sui lati del triangolo in cui c'erano delle fessure in cui era entrato allorché la coppia rinasce  nello stesso triangolo rinnovato.

Oppure l'amante apre il triangolo affinché se ne formi un altro rinnovato.

L'amante funge sempre da catalizzatore di un disagio che può essere visto, accettato, integrato e trasformato.

Naturalmente tutto può essere visto, accettato, integrato e trasformato anche senza nessun tipo di amante.

Ma la sfida è accorgersene prima o poi, senza giudizio, senza panico, senza resistenza emotiva.

L'unica richiesta che soggiace alla ricerca dell'amante sempre è l'Amore, non solo quello romantico, ma l'Amore risanatore di qualsiasi "crepa".

E Tutto può essere Guarito sempre, nel modo in cui ognuno cerca la propria guarigione.


Nicoletta Ferroni
www.nicolettaferroni.it
www.thetafeeling.it
www.breathbalance.it






martedì 6 marzo 2018

La Lettera di Risoluzione


Che cos'è LA LETTERA DI RISOLUZIONE?

Una lettera di Risoluzione è uno scritto in cui, prima di tutto, si decide a chi è rivolta la lettera.
Generalmente viene scelto un genitore con cui c'è da risolvere un conflitto che genera in chi scrive la lettera un incontro con emozioni sepolte che affiorano man mano che si scrive.
 
La lettera di Risoluzione prevede in genere una serie di stesure, nel senso che non viene "risolto" il conflitto emozionale all'interno di chi scrive con una sola stesura.
Le problematiche che affiorano sono interiori e mostrano la visione dell'altro, privata e nascosta, che conserviamo in noi stessi.
 


Generalmente con tre o quattro stesure si riescono a focalizzare emozioni depotenzianti e si riesce a trasformare l'energia con cui si desidera proseguire lo scritto.
Questo può essere fatto impostando una nuova visione dell'altro senza colpevolizzarlo ma anche senza colpevolizzare se stessi. E un passo del genere è possibile onorando il principio della percezione e della proiezione, da cui si può passare al passo della responsabilità al 100% di entrambi, mittente e destinatario.
 
Se credo che ciò che vedo nell'Altro è frutto del mio sistema di convinzioni, emozioni, sentimenti, memorie, posso accogliere l'idea che ciò che vedo nell'Altro è la mia visione che per risonanza ha generato un'attrazione di una esperienza con un certo carico esperienziale. Ovvero il mio percepito proietta sull'altro un'esperienza che si manifesta nella realtà.
E questo affiora con netta lucidità man mano che vado avanti nella stesura della lettera, dopo che decido di lasciar fluire il carico emozionale di rancore, rabbia, risentimento, colpa e paura.
E questo posso scriverlo con grande potenza, perché man mano che scrivo lo vedo e man mano che lo vedo sento il potere creativo/distruttivo/trasformativo che so portare nella mia vita.
 
Naturalmente anche l'Altro percepisce, proietta, risuona e attrae. Ma non è un mio compito prendermi la sua responsabilità, intesa come respons-abilità, ovvero l'abilità di dare delle spiegazioni, non cognitive, ma energetiche, alla Vita.
 
E la responsabilità non si pesa. Non esiste il 30% per una persona e il 70% per un'altra.
 
Entrambi abbiamo il nostro 100%, perché entrambi siamo co-creatori di una realtà che è mia, sua, nostra. Quando io percepisco una cosa, la percepisco io al 100%.  E così l'altro la percepisce sua al 100%.
 
In questo passaggio la lettera diventa un atto di vera e propria "psicomagia" se uso verbi che esprimono il mio percepire, come ad esempio: "Sento/ho sentito", "Mi sembra/mi è sembrato", "Mi ricordo", "Mi sono sentita ferita (anziché "tu mi hai ferito"), "Non ho sentito molto il tuo valore (anziché "Tu non vali niente.").
 
Man mano che si portano avanti le stesure  della lettera con questa impostazione sia psichica che emozionale e anche fisica, la relazione con l'Altro cambia e appare in una nuova luce fino ad arrivare a sentire gratitudine e amore per l'Altro come specchio di noi che scriviamo e che cominciamo a sentire amore per noi stessi.
E l'ingrediente energetico fondamentale è la grazia e la gentilezza, che generalmente affiorano man man che rabbia, rancori, paure fluiscono.
 
Non è obbligatorio consegnare la lettera di risoluzione.
Spesso si fanno lettere di risoluzione anche a defunti e in tal caso si lasciano al mare o si spediscono a indirizzi inesistenti o si seppelliscono nella terra.
 
Ma se il destinatario è vivente e la lettera è una vera lettera di risoluzione, l'Amore trionfa tra le righe e si desidera profondamente consegnarla per condividere questo Amore con l'Altro.
Può anche non essere consegnata. L'Altro percepirà comunque la trasformazione della nostra posizione nei suoi confronti.
Tuttavia la consegna della lettera è un atto di grande coraggio, umiltà e disponibilità che può portare solo altrettanta gioia nella nostra esistenza, perché l'Amore è l'unica cosa che esiste.
 
Ho lavorato e continuo a lavorare con la lettera di risoluzione con molte persone, prevalentemente nel Rebirthing e ho testimoniato risoluzioni anche tra figli abusati pesantemente da genitori, e in altre relazioni intessute di tanto dolore. Non conosco un sistema altrettanto proficuo non solo per trasformare ma soprattutto per "vedere" la trasformazione nero su bianco, di proprio pugno, rispettando i propri tempi, i propri traumi e i propri drammi.
 
NATURALMENTE attraverso la guida di un professionista formato nella lettera di risoluzione, che l'abbia sperimentata molteplici volte su se stesso e con gli altri.
 
Sperimentarlo per crederci! Oppure ascoltare le testimonianze di chi ha sperimentato la propria Risoluzione attraverso la scrittura della propria Lettera.
 

Nicoletta Ferroni

Professionista certificato SIAF (Società Italiana Armonizzatori Familiari, Operatori Olistici, Counselor, Counselor Olistici) Operatore Olistico Trainer n. 1494t-op.)
Master in ThetaHealing®, in Reiki Usui e Karuna®, Rebirthing-BreathBalance®, ideatrice di Respirare con gli Angeli®.

www.nicolettaferroni.it
www.thetafeeling.it
www.giardinomeraviglie.it

lunedì 29 gennaio 2018

La teoria delle stringhe: il Tutto ciò che E'


Questo articolo è tratto dal riassunto del corso di Vianna Stibal  I PIANI D'ESISTENZA e da qualcosa che ho studiato nel preparare il corso del ThetaHealing ANATOMIA INTUITIVA.


 

Che cosa si intende per teoria delle stringhe?
1. Tutti noi  siamo costituiti da tre dimensioni spaziali – altezza, larghezza, profondità – più una quarta dimensione che è il tempo.

2. Tutto è costituito da molecole, che sono a sua volta costituite a atomi che sono costituiti da elettroni, neutroni, protoni, che sono costituiti da quark, ovvero particelle ancora più piccole che pare sia impossibile dividere.

Secondo la teoria delle stringhe
  1. le dimensioni spaziali non sono 3 ma 10; 
  2.  i quark sono costituiti da filamenti di energia e non da piccolissime particelle; 
  3. maneggiando questa energia possiamo creare Tutto ciò che chiediamo.
Questi filamenti, chiamati appunto stringhe vibrano con un tono.
Secondo il tono queste stringhe producono le particelle che creano il mondo. Secondo come queste particelle vibrano, nasce un certo tipo di particella oppure un'altra particella.

Che cosa si intende per 10 dimensioni spaziali di cui noi ne vediamo solo 3?

I sostenitori della teoria delle stringhe dichiarano, in parole molto semplici, che noi ne vediamo solo 3 perché nella nostra vista fisica ci è impossibile allargare la visione alle altre 7.

 
E' come se vedessimo un corrugato di fili, sapendo che all'interno ce ne sono altri tutti attorcigliati, ma ne vediamo solo l'involucro esterno.

Se vedessimo oltre, sarebbe come entrare in un film di fantascienza.

Le stringhe vibrano secondo la forma geometrica delle dimensioni a cui appartengono. Nel ThetaHealing, potremmo dire che a ogni piano d'esistenza c'è una vibrazione diversa secondo la velocità con cui si muovono le molecole dei piani stessi.

Se riuscissimo a comprendere questo principio base, potremmo portare maggior consapevoelezza nel mettere in moto a nostro piacimento i nostri pensieri, emozioni, sensazioni, sapendo che se produciamo pensieri amorevoli, la vibrazione delle stringhe si materializza in una creazione di particelle "amorevoli" che a sua volta può diventare una relazione amorevole, un lavoro amorevole, ecc.

 Compreso questo, possiamo scegliere con discernimento il tono che desideriamo e creare l'aggregato di particelle che diventa la realtà che scegliamo di preferire.

"GENTILEZZA, TOLLERANZA, GRATITUDINE, ACCETTAZIONE, MERAVIGLIA, COMPASSIONE creano più fluidamente in Tutto il Creato." Vianna Stibal



venerdì 3 novembre 2017

LE RADICI DELL'ANIMA di Alfonso Guizzardi

A partire da una solida base scientifica (e, in senso più ampio, culturale) Guizzardi riesce ad intersecare la visione del mondo dell’uomo orientale con quell moderna e occidentale, aiutato in questo dalla conoscenza e dal lavoro di Jung, di Reich, di Pierrakos e di molti altri autori che si sono mossi a loro volta per approfondire la stessa intuizione.
Se è provato (oltreche ‘evidente’) che la vita pulsa in maniera contrattiva-espansiva, centrifuga e centripeta, allora sarà inevitabile affrontare le tematiche relative all’equilibrio organico (inteso, in senso letterale, ossia comprensivo di ogni livello di manifestazione) dell’individuo a partire dal medesimo punto di vista.
Occorre anche tenere presente la lezione (offerta tanto dalla saggezza orientale quanto dalla modernissima fisica quantistica) in base alla quale l’individuo attraverso l’atto di coscienza crea veramente la ‘realtà’, e che dunque il rapporto fra l’uno e l’altra non ha soluzione di continuità: con tutto ciò che ne deriva sul piano dell’atteggiamento esistenziale migliore.

Se desideri incontrare l'autore puoi contattarlo per un incontro conoscitivo su alfonso.guizzardi@gmail.com

Acquistabile on line presso:

https://www.macrolibrarsi.it/libri/__le-radici-dell-anima-libro.php

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__radici-anima-alfonso-guizzardi-libro.php

giovedì 2 novembre 2017

Dna Base a Roma 17-18-19 novembre

Insegno regolarmente il ThetaHealing® dal 2011 in Umbria e a Trieste e qualche volta a Roma.
In qualche modo sapevo che nella capitale avrei insegnato più avanti con qualche collega.

E così è successo. Lo scorso anno Alfonso Guizzardi, con cui sono sposata dal 2000, e con cui già conduciamo altre tipologie di corsi da parecchi anni, si è certificato con Vianna Stibal.
Iniziamo quindi anche questa avventura di insegnamento in coppia e non nascondo l'emozione che porto in gioco. Il ThetaHealing® è un percorso che Alfonso ha seguito con me nel corso degli anni. Potremmo dire che è stato un mio allievo, ma non solo.
Oggi, grazie alla sua esperienza di psicoanalista energetico vibrazionale porterà ai nostri corsi di ThetaHealing® tante conoscenze, anche scientifiche che arricchiranno profondamente gli insegnamenti che trasmetteremo.
In più il dottor Guizzardi, nel suo lavoro privato, è uno di quegli psicoanalisti che quando conduce i suoi pazienti in terapia lo fa attraverso onde cerebrali in theta esattamente come insegniamo nei nostri corsi. E' pertanto testimone di quanto questa tecnica possa essere funzionale a chiunque, a prescindere da quanto si voglia essere e fare l'operatore di ThetaHealing®.
Nella nostra lista degli acquisti abbiamo un apparecchio per  eseguire elettroencefalogramma. E sarà un gran piacere poter dimostrare in modo autoptico come cambiano le  nostre onde cerebrali attraverso la meditazione che Vianna Stibal ha riportato alla luce nel ThetaHealing®.

Vi aspettiamo a Roma!
Nicoletta e Alfonso

Apri una porta su un nuovo lavoro

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