lunedì 17 aprile 2017

MORTI STRAORDINARIE



Quando Nicoletta mi ha proposto di scrivere la storia della morte di mia madre mi sembrava inadeguato. Poi, come mi è solito fare, ci ho riflettuto a lungo e, alla fine, ho pensato che una storia così personale aveva senso di essere condivisa solo nella misura in cui questa poteva dare un messaggio ad altre persone: a volte le persone che amiamo rimangono, con noi, oltre ogni umana  sofferenza, oltre ogni ragionevole aspettativa, oltre ogni illusoria speranza, solo perché sentono la nostra disperazione nel non averle più con noi, nel sentire che si allontanano da noi. E definiamo questo attaccamento come Amore. Ma ci sbagliamo, perché sono loro che ci amano così tanto da soffrire per rimanerci accanto, mentre noi, egoisticamente, pensiamo solo al nostro dolore. L’Amore, quello con l’A maiuscola, sta nel lasciare andare l’altro, nel sapere che, ovunque vada, un pezzo di strada lo si è fatto insieme, un pezzo di un cammino importante per entrambi e, ovunque noi ci rechiamo, nessun potrà toglierci la consapevolezza che in quel tratto di strada percorsa insieme ci siamo legati per l’eternità. Allora mi permetto di  augurare a tutti noi di essere Amati per davvero da chiunque amiamo per davvero.

Alfonso Guizzardi,
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista energetico-vibrazionale, Sessuologo.

 
9 EURO



domenica 2 aprile 2017

Com-passione: che cos'è? Nessuna pena, nessuna pietà!


                                                             


La parola compassione deriva dal latino: cum: insieme + patior: soffro

La sua radice è tanto più nobile dell'accezione comune che evoca la parola pietà, spesso evocatrice di disprezzo, da cui il verbo compatire simile al provare pietà.

In cui per pietà, dal latino piĕtas -atis (der. di pius «pio, pietoso») si intende un sentimento di affettuoso dolore, di commossa e intensa partecipazione e di solidarietà nei confronti di chi soffre.

Da distinguersi anche dalla parola pena (dal
latino poena ‘castigo, molestia, sofferenza’, dal greco poinḗ ‘ammenda, castigo’) inteso come:

 1.sanzione punitiva per aver violato una norma: per es. pena pecuniaria;
2. patimento, sofferenza morale: essere in pena per qualcuno o qualcosa;
3. sentimento di pietà in cui ci si mostra ridicoli o brutti quando facciamo pena a qualcuno;
4.sentimento di pietà in cui proviamo pena per qualcuno;
5. danno fisico o morale per aver commesso qualcosa;
6. castigo per i peccati commessi (in ambito religioso: pena divina).




 
La compassione implica partecipare alla sofferenza dell'altro. Non un sentimento di pena né di pietà, ma una compartecipazione intima con un dolore che non nasce come personale, ma universale.
 
 
Una sorta di sapere come ci si sente a sentire ciò che sente un'altra persona.
 
Tuttavia la compassione non è sempre connessa a una comunione autentica di sofferenza, ma anche a una compenetrazione di gioia ed entusiasmo.

Molte persone temono di sentire compassione per la paura di sentirsi travolti dal dolore dell'altro. Ed è proprio in questi casi che si tratta quasi sempre di persone che non sanno attraversare e rilasciare il proprio dolore che viene a galla, quando entrano in risonanza con il dolore dell'altro.

Oppure possono esserci persone che hanno già attraversato un certo tipo di sofferenza, di cui sono consapevoli, senza averla profondamente integrata, per cui, nella misura in cui la risentono, rientrano in quel limbo di falsa integrazione in cui temono di riscivolare.Infine ci sono i più coraggiosi: coloro che sanno sentire la sofferenza altrui, rievocandone la loro risoluzione, senza alcun timore di venirne di nuovo fagocitati. Sono loro i maestri di compassione!
Sono coloro che sanno stare accanto a chi soffre, sostenendolo, ma sanno anche gioire con chi gioisce senza derubare nessuno di gioie che vogliono far proprie.

Ed è questa un'altra importante funzione: saper gioire delle gioie altrui con entusiasmo, senza esaltazioni, ma anche senza gelosie e invidie, sapendo che chiunque può gioire della vita, senza il bisogno di soffrire per non sentirci più "fortunati" di altri.

Niente è casuale. Tutto è causale.
E più che i fortunati o sfortunati esistono i "benedetti" (ben-detti) o i "maledetti" (mal-detti).

Com-passione con qualcuno che dice bene  è arricchente.
Com-passione con qualcuno che dice male  è depotenziante.

Ed è là che bisogna fare una scelta: se entrare o meno in com-passione con tutti!



Nicoletta Ferroni, operatore olistico trainer (SIAF)

www.nicolettaferroni.it : per sessioni individuali di ThetaHealing®, Rebirthing, Reiki Usui e Karuna®,  RESPIRARE CON GLI ANGELI® riceve a Roma, Terni, Trieste.
 
www.thetafeeling.it: per corsi di ThetaHealing® la trovi su Roma, Amelia (Terni), Perugia e Trieste

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IL PRIMO RESPIRO,
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domenica 5 marzo 2017

IL RESPIRO FELICE

Il respiro felice
La respirazione è la chiave per un corretto funzionamento del nostro metabolismo.

Quando non forniamo al nostro corpo abbastanza ossigeno (e il 90 % di noi non lo fa) il nostro metabolismo lavora male e, di conseguenza, ingrassiamo. Al contrario, meglio respiriamo e più ossigeno liberiamo nel nostro organismo attraverso il respiro, più efficacemente il nostro corpo brucia l'energia che introduciamo con il cibo, e allora dimagriamo.
Per una perdita di peso permanente, dunque, non sono necessari diete ferree ed esercizi fisici estenuanti. Basta cambiare il modo di respirare.
Pam propone 13 semplici tecniche di respirazione, da integrare nella nostra routine quotidiana: appena svegli, alla scrivania, in auto, davanti alla tv. Dalla classica alle narici alternate alle tecniche più innovative, come il respiro Bikini Baywatch, attraverso le quali sarà possibile migliorare sensibilmente il nostro stato psico-fisico.
Infatti una corretta respirazione non solo attiva il metabolismo, favorendo quindi la perdita di peso, ma riduce anche ansia e stress, contribuendo a una maggiore presenza mentale e a una condizione di generale benessere.
La salute e la felicità cominciano dal respiro.
 
 
Prezzo € 13,00
Sì TEA
Pagine 170
Formato: 12,5x21
Anno: 2016
 
Per sessioni individuali di respiro consapevole per rilasciare peso corporeo, puoi raggiungermi al 3356643797 o a info@nicolettaferroni.it
 
Nicoletta Ferroni
 

martedì 13 dicembre 2016

Respiro, nascita e corazze muscolari nella tua Rivoluzione Neonatale


Nel  nostro corpo fisico siamo portatori di corazze muscolari a cui siamo abituati da sempre.

In quei punti specifici del corpo il nostro respiro passa senza ammorbidire la tensione insita nel muscolo.
Nessuno insegna a respirare a meno che non ci si rivolga a un esperto del settore.

Questo corso condotto da Alfonso Guizzardi e Nicoletta Ferroni  permetterà, a chi vorrà mettersi in gioco, di riconoscere la propria corazza, accettarla e ammorbidirla, senza necessariamente abbandonarla per sempre.

Giocheremo con le nostre resistenze, individuando la funzione che hanno assolto nella nostra vita le corazze e potremo scegliere se tras-formare le tensioni o tenercele care per sempre.

A ogni tensione muscolare seguirà l'incontro con l'organo e l'apparato con cui la corazza è diventata complice e da là scopriremo verità molto curiose sul nostro sistema nervoso e non solo.

Le ossa ci mostreranno quanto ci sentiamo strutturati; i muscoli quanta forza vitale scorre i noi.

E il respiro ci mostrerà sempre più quanto la vita scorre nel modo in cui respiriamo o non respiriamo!

Usciremo da questo corso ravvivati e ristrutturati con la garanzia che non sarà più necessario lottare per so-prav-vivere!

E lo sapremo fare partendo dalla nostra vita intrauterina attraverso la nostra nascita fino al modo in cui siamo stati allattati.

Buon viaggio!

Prossima data a Trieste: sabato 21 gennaio 2017 (dalle 17 alle 19,30) - domenica 22 gennaio (dalle 9,30 alle 17,30)  da METAMORFOSYS, via Milano 18.

N.Ferroni

www.nicolettaferroni.it
www.alfonsoguizzardi.it

domenica 9 ottobre 2016

RESPIRO E CORAZZE MUSCOLARI


 
NASCITA   E   PERSONALITA’

Respiro e corazze muscolari

Che cosa significa respirare nel proprio corpo?
 
Significa solo questo: essere e stare nel proprio corpo.
Significa: sentire il proprio battito.
Significa: accorgersi come e quando il corpo gioisce o patisce.
Significa: ascoltare il suono del corpo.
Significa: riconoscere quando il corpo ha un bisogno. Significa: accettare quando il corpo dice NO. Significa: rispettare, rispettare, rispettare il più grande dono: la vita in carne e non solo ossa!
 
MA LE CORAZZE CHE I NOSTRI MUSCOLI CREANO, SENZA IL RESPIRO, SONO UNA DELLE CREAZIONI PIU' PERFETTE per non sentire più il nostro corpo.

                                   
                              VE NE PARLEREMO A
                                         TRIESTE

                    Domenica 6 novembre ore 18

                                  Conferenza

Presentata da Nicoletta FERRONI e Alfonso GUIZZARDI

 

·         Come il tuo respiro ti mostra dove le tue corazze non ti permettono di vivere la vita che credi di sognare di vivere.

·         Come la tua nascita, dal tuo concepimento per più o meno 9 mesi, ha creato la tua personalità.

·         Dove è iniziato nel tuo corpo fisico il trauma che è forse diventato il tuo dramma.

·         Quando poterlo riconoscere e tras-formare per sempre riscrivendo nel tuo corpo energetico la nuova storia della tua vita: ieri-oggi-domani.

 

Nicoletta Ferroni, operatore olistico trainer (SIAF), rebirther, master Reiki Usui e Karuna®, operatrice e insegnante Thetahealing® e RESPIRARE CON GLI ANGELI®. Autrice dei 4 libri: IL PRIMO RESPIRO (Come può cambiare la nostra vita se scopriamo in che modo siamo nati); FORZA, CALMA E LUCIDITA’ attraverso il Respiro; MORTI STRAORDINARIE,  GLI ANGELI ESISTONO, tutti  editi da Edizioni Sì e l’e.book: ATTILA, LA LUCE ED IO, formato Kindle, (su Amazon) www.nicolettaferroni.it

Alfonso Guizzardi, psicologo, psicoterapeuta analitico energetico a radicamento corporeo, formato in psicanalisi post-reichiana, in psicodramma gestaltico e PNEI (Psico-neuro-endocrino-immunologia). Sessuologo clinico ed esperto in discipline energetiche (Rebirthing, Reiki Usui e Karuna@, Thetahealing®, Feldenkrais e Craniosacrale). Autore del libro: “LE RADICI DELL’ANIMA” di prossima pubblicazione -  www.alfonsoguizzardi.it

 

Ti aspettiamo presso KNULP via Madonna del Mare 7/a

                           Entrata Gratuita

domenica 31 luglio 2016

LO SCOPRIREMO SOLO MORENDO


LO SCOPRIREMO SOLO MORENDO

Quando affrontiamo qualsiasi disciplina di ricerca e integrazione dello scenario di nascita, gli operatori del settore possono proporci una visione d’insieme dell’esistenza impostata sul tema della reincarnazione. Addirittura è opinione comune credere che, ad esempio, il rebirthing sia una tecnica di riscoperta di vite passate, quando più che altro prevede una riscoperta catartica della nascita per avere la possibilità di cambiare nel momento presente.

In effetti, con il respiro circolare possiamo vivere degli stati così profondi in cui sentiamo di non essere chi siamo bensì altre creature, in altre dimensioni, in altre epoche, in altri contesti storici.

Inoltre, è pur vero che, se crediamo alla nascita come primo evento sulla terra, possiamo aver bisogno di credere in qualcosa di antecedente al preconcepimento, fase in cui scegliamo il setting di quello che veniamo a essere, fare e avere in questa esistenza. “Chi siamo, da dove veniamo?”, sorgerebbe spontaneo chiederci.

Per quanto riguarda le esperienze più comuni, sia con il rebirthing che con altre tecniche regressive, abbiamo la possibilità di visitare molte esperienze diverse che potremmo definire antecedenti a questa incarnazione. Addirittura ci può capitare di rivivere anche altre nascite e altre morti. All’inizio l’effetto è stupefacente perché ci sentiamo rincuorati al pensiero che dopo la morte non finisce tutto, che c’è ancora la possibilità di tornare sulla terra. Ma il punto è un altro.

Possiamo credere nella ciclicità dell’esistenza come nascita e morte, dove la nascita sulla terra potrebbe essere la morte in un mondo in cui fluttuiamo quando non siamo incarnati. E a sua volta la morte sulla terra potrebbe essere accolta su altre dimensioni come la nostra nascita nel cosiddetto aldilà.

Se siamo infelici, potremmo rabbrividire al solo pensiero di doverci reincarnare; preferiremmo piuttosto credere che, una volta finita qui, ce ne possiamo stare pacificamente in un’altra dimensione, a imparare ciò che c’è da imparare senza gli oneri di un corpo fisico. O meglio ancora sarebbe per altri pensare che tutto finisca per sempre quando moriamo.

tratto dal capitolo 7 del libro IL PRIMO RESPIRO (www.ilprimorespiro.it) di Nicoletta Ferroni (www.nicolettaferroni.it)

lunedì 4 luglio 2016

LA TUA NASCITA

Nascere implica un movimento, un'azione, un mettersi in moto.

Il liquido che permette di compiere questo movimento è costituito da acqua.

Il sangue è il colore predominante di questo liquido.

Per ri-uscire a uscire è indispensabile lasciarsi andare, altrimenti tutto sarà molto complicato.

E' fondamentale fidarsi di ciò che sta accadendo intorno.

Chiunque potrà farci del male pur volendo farci del bene.

Nessuno vorrà ucciderci a meno che non sia una nostra decisione intrinseca morire nascendo.

Il primo respiro potrà essere doloroso ma allo stesso tempo estatico.

Anima e spirito si sposeranno nell'atto di questo respiro in una incarnazione miracolosa di cui gli umani ancora non si spiegano come possa essere successo.

Lacrime, abbracci, sorrisi, gioia, dolore saranno gli ingredienti immancabili di questa favola.

La tua favola: come te l'hanno raccontata.....ma di cui solo tu conosci bene la trama.

BUONA RISCOPERTA del Miracolo della tua Nascita!

Nicoletta Ferroni (www.nicolettaferroni.it)
autrice del volume IL PRIMO RESPIRO, Ed. Sì.

Apri una porta su un nuovo lavoro

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www.jooble-it.com